Europa League, Zulte-Nizza 1-5. Tmw: "Senza colpe ma notte da dimenticare per Leali"

di Matteo Bursi
Fonte: Tuttomercatoweb.com
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Il cinismo di Plea - Proprio lui spacca in due la partita, che fino al suo impatto viveva di grande equilibrio: segna due reti in pochi minuti, dal sedicesimo al ventesimo, grazie ad un pizzico di fortuna e al classico istinto da bomber. La sua doppietta stende i padroni di casa soprattutto mentalmente, incapaci di reagire ed anzi ulteriormente demoralizzati col tris di Dante. Se la gara ha avuto una svolta, il protagonista è lui. Con ampi meriti.

L'avvio di gara - Vivace, elettrizzante, divertente, imprevedibile: questo il primo scorcio di Zulte-Nizza. Azioni da una parte e dall'altra ed è solo un caso che siano i francesi a sbloccare il risultato. Il gol, per ben due volte, lo avevano sfiorato anche i belgi. Poi la partita ha seguito, inesorabile, il suo copione. E per i padroni di casa la partita si è conclusa già alla mezzora del primo tempo, sullo 0-3.

La reazione dello Zulte - L'inizio ripresa ha segnato una delle tante svolte del match: i padroni di casa segnano subito, con Iseka, e si rianimano. Innanzitutto sperano nella rimonta, giustamente, e dunque attaccano con maggior convinzione, sfiorando pochi minuti dopo la seconda marcatura. E' un sussulto d'orgoglio che fa bene a se stessi ed anche alla partita, che - almeno per qualche minuto - resta divertente ma ritorna equilibrata ed imprevedibile.

FLOP

La fragilità dello Zulte - I padroni di casa partono bene, soffrono ma poi rischiano, per due volte, di segnare. Dopo l'1-0 di Plea, però, escono lentamente dal match, sconsolati dopo il primo svantaggio. S'è trattato, probabilmente, di un calo psicologico dettato dalle circostanze ma, soprattutto, dall'inesperienza. E il Nizza ne ha approfittato, dominando nel primo tempo e chiudendo la gara subito.

La notte di Leali - Tutt'altro che indimenticabile, anche se le colpe sono relative. Il portiere di proprietà della Juventus subisce cinque reti, pur non commettendo grossi errori. Il paradosso è che, con un paio di buoni interventi, ha evitato un passivo ben più pesante: segno evidente di una serata da dimenticare per tutta la sua squadra.

Il finale di gara - Palese provocazione, perché nel calcio conta solo il risultato e il divertimento diventa semplicemente un accessorio destinato agli spettatori. Ed allora il finale di gara è semplicemente "di circostanza", orfano di emozioni e sorprese: sul 5-1 c'è spazio solo per il possesso palla dei francesi e per le tante sostituzioni necessarie per far rifiatare i protagonisti di questo entusiasmante match. Divertente (quasi) fino alla fine: tutto era stato già deciso prima, ampiamente.


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