L'amarezza di De Bernardin è quella di tutti: "Vanificato il lavoro di persone serie. Spero che il contratto firmato possa essere in parte rispettato"

di Matteo Bursi
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L'amarezza è enorme per tutti i coloro che hanno vissuto da dentro la sparizione del Mantova Calcio dopo la conquista di una clamorosa quanto meritata salvezza, culminata il 7 maggio scorso con la vittoria interna 3-1 sul Sudtirol. Il preparatore dei portieri Michele De Bernardin, sulle cui qualità e professionalità il Mantova ha potuto contare e per il quale certamente ci sarà spazio nel mondo professionistico a lungo, ha affidato a un post su Facebook il proprio stato d'animo. Ne riportiamo un estratto: " Il Mantova è fallito vanificando così una soffertissima salvezza raggiunta sul campo da parte di un intero team "invisibile" fatto da uomini e donne seri, da uno staff tecnico unito, professionale e passionale, da una squadra nonché un gruppo incredibile e dai miei splendidi portieri. Tutti per un anno ci siamo fatti il "culo" in mezzo a mille difficoltà senza mollare un centimetro. Non posso ringraziare altri perché non lo meritano. È vero che il detto dice di non sputare sul piatto in cui si è mangiato, ma per sei mesi il nostro piatto è stato vuoto...condito solo da sudore, amore per una professione, spese, chilometri, incazzature, tensioni, ecc ecc. Spero per i colleghi rimasti a Mantova, che il calcio possa ripartire, spero che il contratto che ho firmato a luglio 2016 con la società che vedeva al timone il presidente Sandro Musso possa venir rispettato almeno in parte visti i sacrifici fatti".


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